La parola all'esperto

Herpes Genitale: Cause, Sintomi e Cura Naturale

 

 

 

 

 

L’ herpes genitale è una delle malattie a trasmissione sessuale più diffuse nei Paesi industrializzati.

Secondo il Centro Prevenzione e Controllo delle Malattie degli USA (CDC) circa 1 persona su 6 di età compresa tra i 14 e i 19 anni soffre di herpes genitale.

Inoltre è più comune nelle donne che negli uomini.

Qual è la causa dell’herpes genitale?

L’infezione è causata dall’herpes simplex virus (HSV).

Esistono due sottotipi di HSV, l’herpes tipo 1 o labialis e l’herpes tipo 2 o genitalis, entrambi responsabili di infezioni genitali, ma con una netta prevalenza, fino all’80 % dei casi, del tipo 2.

Come si contrae l’herpes genitale?

L’infezione è contratta durante un rapporto sessuale orale, genitale o anale con una persona infetta, anche in assenza di sintomi.

È improbabile che sia contratta attraverso oggetti come gli asciugamani, perché il virus è inattivato a temperatura ambiente e dall’essiccamento.

Le lesioni compariranno dopo 4-7 giorni dal contatto.

 

Come avviene l’infezione da herpes virus?

 

Inizialmente l’HSV dà origine ad un’infezione primaria, quindi penetra all’interno dell’organismo, dove rimane in forma inattiva o latente, e, purtroppo, insensibile all’azione dei farmaci antivirali.

Poi, in seguito a fattori scatenanti (stress, affaticamento, ciclo mestruale, esposizione al sole), l’HSV può riattivarsi, dando luogo ad un’infezione secondaria o recidivante sempre dove era entrato
la prima volta.

Nel primo anno, dall’infezione si possono verificare 4-5 episodi.

Quali sono i sintomi dell’infezione primaria?

 

L’infezione primaria è caratterizzata da vescicole piene di liquido, spesso raggruppate, localizzate a livello dei genitali.

Le vescicole si rompono, rilasciano il liquido e diventano delle ulcere piatte.

Tali lesioni possono raggiungere il margine anale, la vagina e il collo dell’utero.

Contemporaneamente compare un dolore intenso a livello genitale e anale, spesso aggravato dalla minzione, un ingrossamento dei linfonodi inguinali bilateralmente e sintomi simil-influenzali come febbre, dolori muscolari, stanchezza generale.

Le lesioni guariscono in 2-4 settimane, senza lasciare cicatrici evidenti.

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Quali sono i sintomi delle infezioni ricorrenti?

 

L’infezione secondaria è annunciata da prurito, bruciore o formicolio nell’area, dove il virus era entrato la prima volta: tali disturbi sono definiti prodromici.

Dopo poche ore appariranno le vescicole. Di solito sono più localizzate a livello vulvare, il dolore è meno intenso, la tumefazione dei linfonodi inguinali non è sempre dolente.

La guarigione è più rapida: 3-7 giorni.

I sintomi dell’infezione da herpes virus sono uguali per tutti?

No. Molte donne con infezione da HSV non lamentano disturbi.

Quando si manifestano, i sintomi variano da donna a donna. In alcune le lesioni sono numerose e dolorose, in altre sono talmente lievi da passare inosservate.

Com’è possibile prevenire l’herpes genitale?

L’uso del preservativo, fin dall’inizio del rapporto, può ridurre il rischio, ma non sempre, perché le lesioni non necessariamente sono localizzate sui genitali.

 

Importante, inoltre, evitare i rapporti dal momento in cui si avvertono i sintomi prodromici dell’infezione (prurito, bruciore o formicolio a livello genitale) fino a qualche giorno dopo che le ulcere
saranno guarite.

Esistono dei modi “naturali” per curare l’herpes genitale?

L’applicazione locale di bicarbonato di sodio sembra diminuire prurito e dolore, quando le vescicole presentano perdite liquide,facendole asciugare.

L’assunzione regolare di integratori a base di echinacea purpurea, erba officinale con proprietà immunostimolanti, antinfiammatorie e antinfettive, potrebbe ridurre la gravità dell’infezione.

Anche integratori contenenti la lisina, aminoacido che blocca la replicazione virale, sarebbero in grado di accorciare la durata dell’infezione e di ridurne le recidive.

Come curare l’herpes genitale?

 

Non esiste una cura per l’herpes genitale; anche se le lesioni guariscono, il virus resta per sempre nell’organismo in forma silente!

I farmaci antivirali riducono la gravità dei sintomi e la durata delle lesioni. In alcuni casi evitano la comparsa di recidive e diminuiscono il rischio di contagio.

I farmaci più efficaci sono: l’acyclovir, il valacyclovir e il famcyclovir.

È sempre indispensabile ridurre lo stress, svolgere attività fisica e mangiare correttamente: una reinfezione è un campanello, che suona, quando la propria salute è arrivata al livello di guardia.

 

 

 

A cura del Dott. Claudio Paganotti
Specialista in Ostetricia e Ginecologia – Consulente in Sessuologia Clinica presso Istituto Clinico “Città di Brescia”
Pubblicato sul numero 3/2017 di Profilo Salute

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