Rimedi Naturali

L’ELISIR DI LUNGA VITA IN GRADO DI RICARICARVI DI ENERGIA: SCOPRI IL TE’ KOMBUCHA

 

 

 

 

 

Il tè kombucha è una bevanda di origine orientale, giunta in Europa dalla Cina e dalla Russia, considerata tradizionalmente come un elisir di lunga vita e di salute duratura. Si tratta di un infuso molto simile ad un tè, a cui veniva attribuita la capacità di creare equilibrio tra lo stomaco e la milza, aiutando in questo modo la digestione.

Esso non viene però considerato solamente come una bevanda energetica, ma come un vero e proprio farmaco naturale, in grado di curare numerose malattie, secondo la medicina tradizionale cinese.

Il tè kombucha veniva consumato in Cina fin dal 250 A. C. e già considerato come un elisir di lunga vita da parte dei membri della dinastia dei Qin. Esso iniziò a diventare popolare al di fiori della Cina agli inizia del Novecento, attraverso una sua diffusione in Russia.

In seguito il tè kombucha è giunto in Europa grazie alla nascita di un nuovo interesse per le tradizioni curative orientali.

Che cos’è il Kombucha?

Il kombucha non è né un fungo (anche se così viene definito), né un’alga né un lichene né tanto meno una spugna: è il risultato della simbiosi tra microrganismi, acido acetico e lievito, cioè un processo di fermentazione durante il quale il lievito trasforma una parte dello zucchero in alcol e anidride carbonica, mentre i microrganismi trasformano la restante parte in cellulosa, sostanza decisiva per la crescita del kombucha stesso formando la massa gelatinosa.

Il “fungo” consiste in una membrana robusta e gelatinosa della forma di un disco piatto.

Vive in una soluzione nutriente di tè e zucchero, nella quale si moltiplica costantemente attraverso la germinazione.
Il disco del Kombucha si estende prima sull’intera superficie del tè e successivamente acquista spessore.
Se trattato correttamente esso crescerà robusto, germinerà e accompagnerà il suo possessore per tutta la vita. Durante il processo di fermentazione, il kombucha effettua diverse complicate reazioni nel tè in cui viene collocato. Il kombucha del tè si nutre dello zucchero e, in cambio produce altre preziose sostanze che immette nella bevanda: acido glucoronico, acido lattico, vitamine, aminoacidi, sostanze antibiotiche e altri prodotti.
Il kombucha del tè è perciò una reale fabbrica biochimica in miniatura. Questo medicamento arrivo’ in Europa occidentale attraverso la Russia, in seguito al crescente interesse nei metodi curativi orientali.
In questi paesi il Kombucha era considerato una deliziosa bevanda salutare e un integratore di una dieta bilanciata. Nel suo viaggio verso il mondo occidentale, pare che questa bevanda abbia compiuto dei miracoli. Di conseguenza al Kombucha sono stati dati vari nomi: il fungo magico, il fungo miracoloso e gelatina della gotta.
Il Kombucha e’ composto da un certo numero di batteri e di speciali colture di fermenti in una relazione simbiotica.

Questo organismo vivente fermenta il Te’ zuccherato per diventare la bevanda kombucha.

Il sapore rinfrescante da una sensazione di benessere.

La quantita’ di fermenti vivi che contiene da’ alla bevanda una vitalita’ che continua anche dopo essere stata decantata nella bottiglia. Il Kombucha e’ diventato sempre piu’ ricercato come aiuto nella prevenzione di molte malattie.

I piu’ famosi risultati delle ricerche provengono dall’ Universita’ di Omsk in Russia e, in occidente, da quella condotta dal Dottor Rudolf Sklenar: la sua ricerca e’ menzionata spesso nella stampa tedesca.

Egli giunse dalla Germania Est, dove il Kombucha e’ stato adoperato dalla gente comune si dall’inizio del secolo.

Il Dottor Sklenar uso’ il Kombucha con successo per trattare diabete, alta pressione sanguigna, tutti i tipi di problemi digestivi, malattie dello stomaco e dell’intestino, reumatismi e gotta.

L’area di lavoro piu’ importante del Dottor Sklenar divenne divenne il trattamento biologico del cancro, ed egli integro’ il Kombucha in tale programma. I suoi metodi di cura erano talmente efficaci, che furono adottati da molti dottori.

Una societa’ che porta il suo nome, oggi produce la bevanda e le pastiglie di Kombucha.

Resoconti concernenti successi terapeutici vengono spesso generalizzati e passati di mano, senza essere sottoposti ad ulteriori ricerche. Per quanto riguarda le erbe medicinali, ad esempio, l’idea generale e’ che esse possano soltanto guarire e che non abbiano negativi effetti collaterali. In realta’, cio’ che puo’ essere di rimedio a qualcuno, potrebbe risultare l’opposto per qualcun altro.

Questo te’ sembra essere un miracoloso rimedio per molti tipi di persone sofferenti. I ricercatori hanno scoperto che il fungo contiene tre elementi base, senza i quali il corpo non puo’ funzionare.

 

Foto dal web

 

I più noti effetti del bere kombucha sono:

  • è un salutare rimedio contro varicella e fuoco di Sant’Antonio
  • riduce la formazione di rughe
  • scoraggia la formazione di cancro
  • previene sintomi sfavorevoli della menopausa
  • ripristina l’acutezza visiva
  • rinforza i muscoli delle gambe
  • guarisce le artriti
  • migliora la pulsione sessuale
  • cura il sudore dei piedi, la costipazione, i dolori articolari e della schiena
  • guarisce gli ascessi
  • guarisce le arterie occluse
  • rinforza i reni
  • guarisce cataratte e malattie cardiache
  • ridà appetito e guarisce i disturbi del sonno
  • riduce la probabilità di calcoli e problemi al fegato
  • riduce l’obesità e blocca la diarrea
  • cura le emorroidi
  • aiuta in condizioni di calvizie

C’è chi afferma di aver vinto l’artrite, chi l’insonnia, chi l’eczema, chi i calcoli renali e qualcuno sostiene di essere riuscito a perdere un certo numero di chili di grasso.
Dall’altra parte esperti come la dottoressa Emma Williams della British Nutrition Foundation ritengono che in mancanza di evidenze scientifiche che ne sostengono l’efficacia, ma soprattutto la sicurezza nell’uso, bisogna utilizzare questo rimedio con cautela e tener presente che per esempio questa sostanza, se conservata in contenitori di ceramica, può divenire tossica.

 


I sostenitori del tè, come quelli del Tea Kombucha Network, al contrario ritengono che sia molto efficace per il sistema immunitario, soprattutto grazie alla sua attività probiotica attiva nel tratto intestinale. Si tratta di un prodotto vivo, quindi imprevedibile spiegano i sostenitori.
A questo punto pare che il motivo del contendere sia più una certificazione che non la presunta efficacia, su cui i fan non nutrono dubbi. In clima d’incertezza vige sempre la regola della cautela; però se qualcuno ne ha tratto beneficio è bene si sappia, così come è bene che si sappia se invece ci possono essere controindicazioni ed effetti indesiderati.

 

Il kombucha è un tè particolare, ottenuto unendo una miscela di tè verde o nero con una coltura di lieviti e batteri e filtrando il tutto. Da tempo conosciuto in Oriente, tale liquido è arrivato in Occidente, dividendo esperti e comuni cittadini.

I sostenitori (che l’hanno battezzato tè miracolo) ritengono che possa curare numerose malattie, dal cancro ai chili di troppo all’eczema, grazie ai suoi probiotici, in grado di agire positivamente su tutto l’organismo.Eventuali effetti collaterali, secondo il loro parere, sono dovuti a problemi preesistenti che con questo tè vengono temporaneamente a galla, per poi, cambiando le varie dosi, scomparire definitivamente. Per gli oppositori, non esistono prove delle guarigioni miracolose, mentre esiste una documentazione sugli effetti collaterali, come vomito ed ittero. In mezzo, i prudenti. Essi ritengono come, in attesa di approfondite analisi scientifiche, sia buona cosa consumare la bevanda con cautela, magari consulandosi con il medico di fiducia.

Come si prepara il kombucha?

La bevanda, frizzantina e dal gusto dolce e acidulo insieme, si ottiene a partire dallacoltura di kombucha, lo Scoby (Symbiotic Colony of Bacteria and Yeast), una massa solida di colore chiaro a base di lieviti e batteri. Secondo il metodo di preparazione tradizionale, la coltura viene fatta fermentare in tè nero o tè verde zuccherato per circa 8/12 giorni in un contenitore di vetro, per evitare eventuali reazioni con recipienti di plastica o metallo. Il contenitore deve rimanere coperto: l’ideale è un pezzo di stoffa fermato con un elastico, che faccia passare l’aria ma non insetti e polvere. Passato questo tempo, il liquido può essere filtrato e consumato, conservato in barattoli di vetro chiusi. Dalla fermentazione si ottiene anche una nuova coltura solida, che può essere utilizzata per una successiva fermentazione. Un’autoriproduzione utile che ovvia alla difficoltà di reperire la coltura di kombucha, che può essere acquistata online o in alcuni negozi di prodotti specializzati ben forniti. Trattandosi di una produzione casalinga, vi consigliamo di porre comunque molta attenzione sia nella fase di acquisto che di preparazione del vostro kombucha.

 

La ricetta completa e dettagliata per la preparazione del kombucha la puoi trovare qui.

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