La parola all'esperto Rimedi Naturali

ECCO UN POTENTE TONIFICANTE E DIURETICO CON PROPRIETA’ ANTI-INFIAMMATORIE

 

 

 

 

Una delle erbe selvatiche commestibili presente nelle nostre campagne da millenni, citata anche da Virgilio nelle Georgiche, è la Rucola, erba molto cara ai nostri antenati per le sue proprietà
curative.

 

Gli Antichi Romani, che ne consumavano anche i semi, le attribuivano qualità magiche e la utilizzavano anche nei filtri amorosi, ritenendola un potente afrodisiaco.

 

La sua coltivazione veniva effettuata nei terreni, che ospitavano le statue falliche erette in onore di Priapo, dio della virilità.

Dioscoride, medico e botanico greco, al servizio dell’esercito romano, la utilizzava come energetico per i soldati feriti.

Anche durante il Medioevo si riconobbero gli effetti afrodisiaci della Rucola. In alcuni monasteri veniva coltivata in segreto, in piccole aiuole ai margini del Giardino dei Semplici.

Si aveva il timore che i monaci, che consumavano molta Rucola, potessero abbandonare il voto di castità e diventare lussuriosi.

Ha un piccolo cespo di foglie lobate e frastagliate di colore verde brillante e un lungo stelo con piccoli fiori bianchi o gialli con quattro petali disposti a croce.

Appartiene,infatti, alla famiglia delle Crucifere o Brassicacee, la stessa famiglia dei cavoli, cavolfiori, broccoli, verze, cappucci, riconosciute da recenti ricerche mediche come piante salutari, benefiche per le loro proprietà antitumorali.

Questa importante famiglia di vegetali è un ottimo aiuto per la prevenzione di alcune patologie, grazie ai composti solforati che contiene.

 

In particolare c’è il Sulforafano, che viene ritenuto un importante agente anti-cancerogeno.

La Rucola selvatica (Diplotaxis tenuifolia) è presente nelle zone assolate e riparate delle nostre campagne.

Naturalmente possiamo avere anche la Rucola coltivata (Eruca sativa) un po’ meno amarognola e piccante, con le foglie un po’ più grandi.

Viene utilizzata, oltre che in cucina, anche in erboristeria per le sue qualità fitoterapiche, come rimedio per accrescere l’appetito, favorire la digestione e stimolare l’organismo di chi si trova in uno stato psico-fisico debole.

Tutte le specie di Rucola hanno sapore leggermente amarognolo, fresco e piccante.

La Rucola viene detta comunemente anche “Ricola o ruchetta”.

Rappresenta uno degli integratori presenti in natura a costo zero.

Oltre che di ferro la Rucola è ricca di fibra, di vitamina C e A, di magnesio e calcio.

In cucina si usano normalmente le foglie per insalate miste, pesto per condimenti, farciture crude o cotte.

 

Sono commestibili anche i fiori, le radici e i semi, usati anche per insaporire olio e aceto.

Da sempre è considerata un antianemico per eccellenza, in quanto è molto ricca di ferro!

Ha grandi proprietà benefiche ed è tonificante, diuretica, antinfiammatoria e disintossicante.

Utilizziamo le erbe selvatiche delle nostre campagne e trarremo grandi benefici per la nostra salute.

 

 

 

RICETTA: CROSTINI AL PESTO DI RUCOLA E NOCI

 

 

Al posto delle noci possiamo utilizzare pinoli, arachidi o altra frutta secca e il risultato sarà, comunque, ottimo.

Questo pesto è anche una saporita salsa per condire tagliatelle o spaghetti.

 

 

INGREDIENTI

 

• 100 grammi di Rucola
• 4-5 noci
• 3-4 cucchiai di formaggio grattuggiato
• olio extra vergine di oliva q.b.
• pane tipo baguette

 

PREPARAZIONE
Mettere a bollire un pentolino di acqua; quando inizia a bollire, versarvi la Rucola ben lavata e lasciarla bollire per qualche minuto.

Quando il gambo delle foglie sarà tenero, scolate la rucola e lasciate raffreddare. Strizzarla e metterla nel tritatutto o nel mixer insieme alle noci ed al formaggio grattuggiato.

Azionare il tritatutto fino a rendere il composto cremoso e liscio.

Aggiungere poco olio, non deve sovrastare il sapore del pesto di Rucola.

Si può tranquillamente preparare questa salsa qualche ora prima e lasciarla in un contenitore coperta da pellicola nel frigorifero, rimarrà inalterata.

Spalmare il pesto sulla baguette fatta a fettine e decorare con qualche pinolo, pezzetti di noce o foglie di Rucola.

Questi crostini si presentano bene e sono molto sfiziosi!

 

 

 

 

 

 

a cura di MARIA ROSA MACCHIELLA

Laureata in Scienze Agrarie all’Università di Bologna, insegna all’Istituto Superiore Agrario Strozzi di San Benedetto Po.

Si occupa da molti anni di Ecologia ed Educazione Ambientale. È autrice, inoltre, di “Alberi e arbusti” e di’ “Erbe Spontanee”, utile manuale di schede botaniche e ricette tradizionali
e innovative per gustosi piatti con le piante selvatiche commestibili. Collabora con diverse pubblicazioni ed enti locali e con ProfiloSalute.

 

Pubblicato sul numero 5/2017 di Profilo Salute

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